Ritratti teatrali

Spettacolo di teatro, Action Painting e interazione con il pubblico di e con Cristina Calì   

Età consigliata: da 3 a 103 anni    

Una bizzarra pittrice prepara colori e cavalletto da pittura en plein air. Poi prova a coinvolgere il pubblico, grande o piccino, per realizzare dei ritratti con gli acquerelli… a ritmo di musica. Tra momenti imbarazzati, comici e poetici, che cosa uscirà davvero dai pennelli della pittrice?

Lo spettacolo ha una sua “storia”, anche se non prevede parole, ma è basato su azioni pittoriche e mimico-teatrali. In contesti “aperti” come feste, festival di strada, ecc. si può destrutturare in “numeri”, lasciando ampio spazio all’improvvisazione e all’interazione con le persone di passaggio.

Colori dal vivo, teatro, musica e danza, si intrecciano ad ambienti, emozioni, incontri… creando ogni volta “un’opera diversa”, basata su poesia, astrazione e fantasia.

Spettacolo realizzabile in spazi aperti e chiusi, ovunque.

E’ stato finora rappresentato in scuole dell’infanzia e primaria, Festival di teatro di strada (quali Arcore Street Festival, Martes’Anima, STRA Festival di Milano), strade e piazze.

 

Primi voli in Africa

Spettacolo con pittura ad acquerello dal vivo di e con Cristina Calì   

Età consigliata: da 3 a 8 anni   

Due valige, pronte per un viaggio? Oppure… piene di ricordi di un viaggio appena fatto. Un’altra valigetta, un bauletto, un altro… e un altro ancora! E da ciascuno esce una cartolina, un oggetto o un nuovo colore. Sono i ricordi di Tina, una piccola rondine che trascorre in Africa l’inverno insieme alla sua famiglia. Paesaggi, animali, incontri, ma anche pericoli! Un giorno, proprio per sfuggire alla minaccia di un gruppo di cacciatori di rondini, Tina si allontana dalla mamma, e inaspettatamente scopre un posto incantato, in cui gli animali vivono in pace. Anche quelli più cattivi, come il serpente! Personaggi, simpatici, poetici o buffi, che Tina impara a conoscere. Ma che succede? Il piccolo elefante si mette a fare le bolle? E la scimmia canticchia una filastrocca: vorrebbe insegnarla ai bambini, ma è… in africano! In scena compaiono grandi oggetti e fogli dalle strane forme, che quasi per magia si compongono e si colorano, dando vita agli animali della savana africana.

In questa seconda storia di Tina la rondine pittrice (il personaggio che ha appassionato tanti bambini nel suo primo spettacolo) assaporiamo alcuni caratteristici incontri dal continente nero. “Primi voli in Africa” è una storia autonoma rispetto alla prima, anche se che h a visto Tina coglie rimandi e continuità, gusta l’innovazione delle scene, e scopre che Tina… è cresciuta.

E’ possibile proporre ai bambini, su richiesta, un laboratorio di pittura subito dopo lo spettacolo (anche su fogli di carta sagomata). Materiali a nostro carico.

Spazio scenico minimo: 5 x 6 metri. Lo spettacolo può essere realizzato in spazi teatrali e non teatrali, presso le scuole.

Primi voli in Africa è il secondo spettacolo scritto e interpretato da Cristina Calì, lungo il suo percorso di ricerca nel magico incontro tra pittura dal vivo con la tecnica degli acquerelli e linguaggio del teatro. Della stessa ricerca fanno parte il primo “Tina la rondine pittrice”, sempre per bambini, e i successivi “Il gabbiano Jonathan Livingston”, da un testo di Richard Bach, per ragazzi e adulti. Ultimo in ordine di creazione: “Ritratti teatrali” che unisce alla rapidità creativa di pittura e teatro, l’imprevedibilità dell’incontro con gli spettatori…

 

EXPO2015: Il trenino dei cibi smarriti

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Nella Città delle Pecore, nel tecnologico Regno della Terra, un bel giorno non c’è più cibo. Creme di zucca e tortine di fieno? Finite. Succhi di trifoglio? Finiti. Gelati e surgelati di fiori di campo? Deliziose erbette in scatola? Finite. Frigoriferi e freezer vuoti. In stazione arriva l’allegro trenino che puntualmente rifornisce i negozi della città, e fa bella mostra del suo affascinante locomotore e delle sue carrozze da sogno; ma anch’esso è vuoto.

Allora il montone Muffolone, stanco di stare a capo di un gregge mansueto e arrendevole come quello, appunto, delle pecore, prende la parola: «Andiamo da soli a prenderci il nostro pranzo! Noi pecore non abbiamo paura di niente!». Così il gregge sale sul treno, un lungo fischio e via!

Il viaggio porta fino al Regno dell’Aria, popolato da simpaticissimi uccelli, che trascorrono la loro vita cinguettando e acchiappando al volo insetti, oppure, beccando durissimi semi che crescono nei frutti degli alberi. No, questo cibo non è adatto alle pecore, riprendiamo il viaggio. Eccoci arrivati al Regno dell’Acqua, dove si fa amicizia coi poetici e silenziosi abitanti del mare, che si nutrono di alghe. Ma che sapore amaro… No, anche qui è impossibile trovare cibo. Stanche e deluse, le pecore tornano in città. Però con i regali ricevuti dai nuovi amici dei due Regni visitati, semi e acqua, mescolati alla terra secca e inutilizzata di cui è ricco il loro Regno, con grande sorpresa vedranno nascere un giardino con i più squisiti e fioriti tipi di erbe e piantine, con cui prepararsi deliziose zuppe, torte dolci e salate, tisane, dessert: chi più ne ha più ne metta! Bambini non mangiate mai i fiori? Ah, no? Nemmeno la camomilla?

di e con Mario Bertasa

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Lo spettacolo è scandito da magici scenari che via via si aprono sui diversi lati delle carrozze del trenino di legno. La semplice e poetica storia si arricchisce così con la scoperta  di ricchi sfondi e oggetti realizzati con materiali riciclati.

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Tina la rondine pittrice

Spettacolo con pittura ad acquerello dal vivo di e con Cristina Calì   

Età consigliata: da 3 a 10 anni, versione per nidi d’infanzia   

Dipingere è difficilissimo.. ma “paciugare” no: quello che esce, va sempre bene!Tina - savana 1
Allora via..macchie gialle, rosse, verdi… ma è uscito… un albero!
E un’altalena, uno scivolo… una rondinee?!! Sì… È Tina, una rondine pittrice.
Tina racconta la sua storia, con parole e colori, e ci svela così uno dei più affascinanti segreti della natura, la migrazione di stormi di esseri leggeri come un pennarello e forti come un aereo, in grado di sorvolare il Mediterraneo senza mai fermarsi.
La grande famiglia di Tina va alla ricerca di paesi caldi e di nuovi colori: un fantastico viaggio verso l’Africa, una trasvolata sopra il mare e i continenti, il deserto, la savana, attraverso ambienti diversi e suggestivi. E in scena ecco rappresentati, grazie al gioco del teatro e alla pittura ad acquerello su grandi superfici bianche, un cugino rondinotto, nuvole di zanzare in un canneto, un dromedario ballerino, l’immenso mare blu, mamma giraffa che addormenta il suo cucciolo e… Storie di amicizia e solidarietà, difficoltà da superare, diversità, affetti o nostalgia, voglia di gioco.

E’ possibile proporre ai bambini, su richiesta, un laboratorio di pittura subito dopo lo spettacolo. Materiali a nostro carico.

Spazio scenico minimo: 4 x 5 metri. Lo spettacolo può essere realizzato in spazi teatrali e non, presso le scuole, all’aperto.

Tina la rondine pittrice è il primo spettacolo scritto e interpretato da Cristina Calì, e inaugura il suo percorso di ricerca pittorico-teatrale, nel magico incontro tra pittura dal vivo con la tecnica degli acquerelli e linguaggio del teatro. E’ stato proposto negli anni in teatri, scuole, biblioteche,  Oasi Lipu, Riserve WWF, associazioni ONLUS, giardini e cortili, parchi. Della stessa ricerca fanno parte i successivi “Primi voli in Africa. Un’altra avventura di Tina la rondine pittrice”, sempre per bambini, e “Il gabbiano Jonathan Livingston”, da un testo di Richard Bach, per ragazzi e adulti. Ultimo in ordine di creazione: “Ritratti teatrali” che unisce alla rapidità creativa di pittura e teatro, l’imprevedibilità dell’incontro con gli spettatori… coinvolti.

Tina - autunno 2

 

 

 

Palla pallina

pallina

Spettacolo rotolante di e con Cristina Calì   

Età consigliata: da 1 a 4 anni   

Oh… arriva una pallina, un’altra… e un’altra ancora!

La pallina animaletto e quella che suona, la pallina che semina il sale e quella morbida che si lascia mordere, la pallina che punge e quella grande grande su cui… addormentarsi.
Ma ce ne sono proprio tante! Palline di pesi, misure, materiali e colori diversi, tutte da giocare.
E poi luci colorate che rotolano insieme alle musiche, e l’attrice che prova a fare le acrobazie come le sue rotonde amichette… Ma ci riesce?
Piccole azioni, emozioni, storie, che nascono giocando, anche senza parole.
Una pallina, alla fine, potrà essere poetica per la festa della mamma, scintillante per Natale, coriandolosa per Carnevale, dolce per un momento di festa…

VIDEO PROMO: https://www.youtube.com/watch?v=VS8a1_LyPqg

Spazio scenico 3 x 3 mt. Lo spettacolo può essere realizzato anche all’interno di nidi, scuole e centri per l’infanzia.

Guarda che facce!

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In una serra curiosa e incantata due simpatici giardinieri, Zampillo e Bolla, trascorrono le loro giornate coltivando fiori. Fiori piccoli, nati da poco, che hanno bisogno di tante attenzioni e nutrimento, e fiori giganti dai vivaci colori che… parlano ai bambini! Sta arrivando per i fiori il giorno in cui uscire dalla serra e andare a giocare nei prati: per l’occasione Zampillo e Bolla stanno preparando una festa insieme ai piccoli spettatori. Ma, per un motivo sciocco, tra i due scoppia un litigio: «I miei fiori sono più belli dei tuoi!», «Non è vero! Sono più belli i miei!». Alla fine ecco il broncio: ognuno nasconde la sua faccia e non vuole più farsi vedere. E la festa? Per risolvere la situazione ci pensano i fiori della serra: in un gioco teatrale, che coinvolge anche tutti gli attrezzi da giardinaggio, diventano curiose maschere di animali, principesse, fate, re, che mettono in scena storielle di personaggi superbi messi in ridicolo, o di bellezze nascoste dietro un brutto aspetto, ispirandosi anche a temi di fiabe classiche, come Il principe ranocchio o La fata alla fonte. Finite le storie, i due buffi giardinieri si accorgono che sulla faccia dell’altro non c’è più il broncio ma un sorriso: basta davvero poco per perdonarsi e fare pace, e così si ride e si balla, e i fiori adesso sono tutti bellissimi. La festa finalmente può continuare!

di e con Mario Bertasa e Marco Polidori
scene e maschere Mario Bertasa

 

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Per il suo contenuto, lo spettacolo è particolarmente indicato:

- nel periodo di Carnevale

- in feste di primavera

- in spettacoli estivi all’aperto

 

Storie sulla zattera

Storie sulla zattera3     Storie sulla zattera18

Una volta c’era solo il mare. E il cielo. E i giganti. Un giorno il gigante del cielo pensò: «Voglio un’isola tutta per me». Andò in fondo al mare con una cesta, gigante, e rubò tutti i sassi. Ma il gigante del mare udì il rumore, si svegliò e arrabbiato lo inseguì fino in cielo. Il volo dei due giganti era così furioso che scatenò il vento, le nuvole, il temporale. Così dalla cesta, sballottata qua e là, un po’ per volta caddero nel mare tante manciate di sassi. Da allora in mezzo al Grande Oceano Pacifico ci sono tantissime isole! Presto sulle isole nacquero gli alberi, i frutti, gli insetti, gli uccelli e gli altri animali. E gli uomini, e i bambini…

Così inizia quest’avventura magica in un mondo che vive in mezzo al mare, dove per muoversi da un’isola all’altra ci si sposta su grandi o piccole zattere. Per i bambini che vivono là una barca è come per noi la bicicletta o l’automobile. Ma anche la casa. Un posto comodo dove mangiare e dove dormire. Una casa che viaggia sul mare per giorni e giorni, spinta dai remi e dalle vele, per andare a trovare gli amici, o i parenti lontani che preparano la più bella festa dell’Oceano.

Durante il viaggio si raccontano tante storie, una per ogni isola di questo continente vastissimo. Come quella della farfalla che riuscì a imbrogliare la superba e vanitosa gru in una gara di volo. O quella del topolino che con un buffo stratagemma salvò da cottura certa l’amica tartaruga, catturata dagli abitanti di un’isola durante una festa danzante. O del serpente gigante e buono, che però un giorno divenne cattivo e si mangiò i due fratellini Raivaele e Ramatau. Grazie all’astuzia degli anziani del villaggio, alla fine i due bambini usciranno sani e salvi dalla pancia del serpente, potranno riabbracciare i loro genitori e riprendere il grande viaggio!

scenografia e interpretazione Mario Bertasa

 

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Natale 2015: Non dire Gnomo se non è nel Sacco

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In un piccolo paese in mezzo alle montagne, la notte di Natale, lo Gnomo Teodoro e il suo fidato collaboratore, il Sacco Gilberto, hanno un problema: portati i doni a tutti i bambini del paese, ma proprio tutti, avanza comunque un pacco. Mentre cercano di risolvere il guaio, incappano in un palazzo misterioso. Ci entrano. Ci si perdono. Un palazzo pieno di scaffali, come un supermercato, o una biblioteca, e dove non ci sono bambini, ma solo tante creature strane. Anche Il custode, lo scienziato Otto Pantofolen, è un tipo decisamene bizzarro, ma gentile, e fa conoscere a Teodoro e Gilberto diversi animali esotici: un tucano dispettoso, un pellicano che ha paura di perdere un pesce catturato dal suo becco grande come un sacco, un varano goloso di gnocchi al pomodoro, un mandrillo rapper che duetta con un pitone, uno scheletrico mammuth che canta a due voci la storia della sua vita, un’aragosta e un cavalluccio marino che, giocando nel loro acquario… mordono chi li tocca!. Fuori dalla porta un pupazzo di neve, venuto apposta dalla lontana Siberia, bussa e bussa per poter entrare anche lui. È qui la festa? E così, tra luci, decorazioni, panettone e gnocchi di tutti i gusti, si festeggia il Natale in compagnia; ma ecco l’ultimo colpo di scena: in una stanza di quello strano museo, nella Savana Room, è nato il cucciolo della leonessa e del leone! Abbiamo finalmente scoperto per chi era il regalo rimasto nel sacco!

testo, scene e sagome animate Mario Bertasa

con Marco Polidori e Mario Bertasa

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In un mélange di teatro d’attore e di figura, di comicità e intensa poesia, gli incontri con tanti animali simpatici e bizzarri portano i due protagonisti, e il loro pubblico, a riflettere su una dimensione profonda del Natale, festa del nascere che, rinnovando la memoria di un Bambino nato più di duemila anni fa, celebra il dono della vita in tutte le sue forme meravigliose.